fondamentalismo della modernità

"Potremo esultare alla morte di dio
solo quando avremo un'alternativa all'individualismo."

sabato 2 novembre 2024

Per chi è ancora in grado di leggere...

Normalmente quando uno ti racconta qualcosa tu ti fai un film nella tua testa con le immagini che quel racconto ti stimola (anche uno scritto, un libro), sono le tue immagini, è il film che ti sei fatto tu attivamente, è il tuo pensiero in risposta al pensiero altrui. Se uno ti racconta di una gita in montagna... è il tuo modo empatico ed emotivo di partecipare ad una cosa vissuta da altri.

Ma se uno prende l'abitudine di parlarti illustrando con video i suoi pensieri racconti discorsi... ti ha fottuto perché ti dà già il film, il suo ed impedisce il tuo: con quelle immagini ti sta proponendo come reagire emozionalmente ad un certo argomento, quindi sta spingendo in maniera implicita sul tuo modo di farti una tua opinione, impedisce il tuo pensiero personale.

Ho sempre provato alla fine di un film al cinema un certo disagio all'uscita, anche se il film era interessante e mi era piaciuto, ora mi spiego il perché. Un film è certamente da intendersi come un viaggio virtuale e allucinato, due ore dimentico del corpo e della realtà, e giustamente il fatto di "scendere dal treno" fa un certo effetto... Ma soprattutto il disagio è che subito dopo un film uno si trova senza i suoi pensieri, come inebetito, ed ha bisogno di un certo tempo per ritornare a sentirsi normale. C'è una certa sperequazione tra il singolo spettatore e l'industria cinematografica, e questo l'aveva già notato Pasolini.

Ma quando l'immagine diventa un inquinante quotidiano che trovi dappertutto nella comunicazione su qualunque cosa, che si riduce spesso a semplici video con sottotitoli o con voce automatica, allora diventa grave, perché significa la cancellazione del pensare, ai video altrui non hai pensieri di risposta. Dovresti ogni volta fermarti, pensare a cosa hai visto, ripensare all'intera comunicazione ricevuta e farti una tua opinione... Dovresti ribattere con un altro video! La cosa che con un film è impossibile dati mezzi e costi (quel che diceva Pasolini criticando il mezzo stesso che usava) ora è invece sul web è alla portata di tutti e per molti oggi diventa l'abitudine!

Il metaverso ha vinto: noi esseri reali stiamo tutti a casa propria... a confezionare le nostre video-immagini da confrontare con quelle degli altri come dei burattini sul palcoscenico... se vi diverte!

Basta, non è serio illustrare i propri pensieri con immagini (se non vi è uno specifico motivo documentaristico ovviamente, dai non datemi del fanatico!)

Fa schifo, partecipa della generale degenerazione. Attenti anche tutti quelli della pur santa controinformazione. Se davvero è questo il livello medio delle persone che vi si riferiscono, bé allora non bisogna andargli dietro! Il compito è piuttosto quello di spiegare (anche e in primis non facendolo a propria volta, ovviamente!) il rischio di questa tendenza in atto. 


In my mind and in my car
We can’t rewind we’ve gone to far
Pictures came and broke your heart
Put the blame on VTR

video killed radio star

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