fondamentalismo della modernità

"Potremo esultare alla morte di dio
solo quando avremo un'alternativa all'individualismo."

giovedì 23 novembre 2017

Eros e Priapo

Né crediate ch’io voglia far dello spirito: queste ch’io vo annotando le son verità vere a Dio padre manifeste, e da me portate e patite nel mio fegato porco ora in ora: verità psicologiche, verità storiche. Sono “fatti accaduti” nella serie fenomenica. Ne consegue “un secondo tempo” sessuologico che lega l’idea della mobilitazione alla psiche delle Marie Luise: il felice pandemonio della mobilitazione filotudesca è desiderato per sé stesso, perocché comporta un numero di possibili incontri e congiungimenti (accoppiamenti o copule o coiti detti altresì chiavate) molto maggiore di quanti non ne consenta la vita d’ogni giorno, la vita del “tempo di pace”. La sarabanda pazza (…) agisce sui riflessi vagatonici della femminilità patriottarda e sul latente e represso vagovulgismo delle Marie Luise con un senso di liberazione dai vincoli ordinari: morali, religiosi, ecc.: vincoli di fatto: economici e famigliari (…)
Certe Marie Luise noiate stucche per tutta un’adolescenza sui tappeti e tra i mobili santi appié i Lari di via Brisa, che hanno dovuto dir “sì sì paparino: il papà ha sempre ragione” (come il Predappiofesso) al loro nerobaffuto tiranno da voi celebrato paterfamilias, che hanno dovuto secondarne le bizze, le gelosie, le rancure, la vanità proibitiva e castrativa per tutti quei tragici anni che decorrono dal 13° in poi di loro età, non gli par vero che una bella guerrona piena di carneficine e di bombazze le involi nel calderone della carne, le tiri in crocerossa a medicar la pancia (basso ventre: mito adonico) a’ feruti: di scheggia o di palla. Palle a parte, non è facile per una Maria Luisa borghese milanese, regolarmente battezzata cresimata comunicata potenziata dal kuce e finalmente hitlerata, che crede regolarmente in Cristo, in Hitler e nel siluro volante, non è facile uscir dall’uggia di tutta una adolescenza pianofortistica piena di paternoster e madreperla, libretto da messa in tartaruga, <…>, coroncine di mughetti e di veli bianchi e di gigli e di altri emblemi dell’imene indelibato: e andar pel mondo, libera finalmente da’ rompicoglioni di genitori, a girar gli spedali e a vedere de’ bei maschi in camicia (…)
Dico dunque che le Marie Luise-Vispo Terese bramavano la mobilitazione e l’andirivieni-casino che le consegue perciocché la molteplicava le buone occasioni e cioè gli incontri de’ duo sessi. Nel tramestio te tu sgusci più facilmente di mano al Gran Veto: e dall’acque torbide te tu peschi fuora il tu’ pesce, un bel tencone grasso ancor tutto saporoso di fango. E ne deduco senz’altro argomentare i teoremi duo:
1° Teorema. La mobilitazione eccita le femmine che la vagheggiano per cagioni sessuali (moltiplicato passaggio di joni maschili entro la loro spera di percezione nell’unità di tempo; allentamento dei vincoli inibitivi ossia ritentivi) e sono grate al destino o a quella testa di cavolo (re, kuce, o poppolo) che gliela procura. (Teorema riguardante un dato di fatto: un fatto della psiche e del costume: enunciato storico.)
2° Teorema. In una società ben ordinata, cioè in una società morale, deve essere impedito a le femine Marie Luise, e a tutti coloro che si comportano e agiscono con la leggerezza vacchesca delle Marie Luise, di scatenare la guerra per ottenere facilità sessuali. (Enunciato parenetico).


Carlo Emilio Gadda, “Eros e Priapo”, pp. 88-93, Adelphi 2016 (1945)

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